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Compro Oro massima valutazione

Valutazione oro

Sono sempre in numero maggiore gli esercizi commerciali di compro oro, punti vendita per l'oro vecchio da parte dei privati. Infatti per far fronte a spese impreviste oppure per avere una maggiore disponibilità momentanea di denaro, sono molte le persone che decidono di risolvere questo problema vendendo uno o più gioielli, orologi e oggetti d'oro che hanno in casa. Il grande successo dei compro oro è determinato anche dalla semplicità della procedura da seguire, tuttavia, quando si effettua questa operazione di vendita, è necessario seguire alcune regole per poter ottenere la massima valutazione dei vecchi gioielli in oro e degli oggetti preziosi oggetto della transazione. Al tempo stesso ci sono alcuni semplici e basilari accorgimenti da tenere a mente per evitare di incorrere in truffe o di ottenere una somma inferiore rispetto alle proprie aspettative.

Una volta che si sono raccolti tutti tutti gli oggetti in oro che si ha intenzione di vendere, si consiglia di effettuare una prima valutazione a casa: in questo modo si ha un'idea di quale sia il loro valore. Innanzitutto bisogna considerare il grado di purezza del metallo: infatti i gioielli non sono mai in oro puro, ma in oro 18 carati. Ciò vuol dire che su 1000 parti solo 750 sono in oro, mentre le restanti sono composte da argento, rame, palladio, una percentuale variabile di argento e rame, cobalto oppure alluminio. Infatti l'oro è troppo morbido per poter essere lavorato allo stato puro: la realizzazione di una lega consiste di aumentare la resistenza e la durabilità del metallo, oltre a conferirgli un colore particolare. Si parla quindi di oro giallo, verde, lilla, bianco, blu e rosso. In genere i gioielli recano in piccolo un marchio in cui è riportato in piccolo la composizione del metallo usato.

Per valutare l'oro si pesano tutti gli oggetti preziosi, tenendo conto che non si devono considerare le pietre incastonate di scarso valore; in genere è meglio toglierle perchè alterano il risultato della pesatura. Invece le gemme e le perle sono valutate a parte. A questo punto è necessario cercare il compro oro che offra il prezzo di vendita migliore, seguendo alcune regole importanti per non essere vittime di una truffa. Per prima cosa è meglio valutare con distacco le quotazioni dell'oro pubblicizzate alla radio, nelle inserzioni dei giornali oppure sui cartelloni: infatti quasi sempre si tratta di valutazioni che non hanno alcuna attinenza con la realtà e dalle quali sono da sottrarre alla fine diverse voci secondarie. In questo modo si ottiene un importo decisamente inferiore. Di conseguenza si accetta questo compromesso oppure si inizia a richiedere una valutazione da altri compro oro: si tratta, però, di un atteggiamento controproducente e che bisogna evitare fin dal principio. In primo luogo si ottiene un notevole aumento del livello di stress, in quanto si sta portando a termine un compito poco piacevole, dovendo prestare molta attenzione a non essere vittime di truffe. A peggiorare questo stato d’animo contribuiscono le crescenti demotivazione e stanchezza, per cui è molto facile che si decida di abbandonare la ricerca e di accettare l'ultima cifra di compromesso che risulta anche minimamente più conveniente. Se però si ha un piccolo guadagno in più dal punto di vista economico, si registra una notevole perdita di tempo: ecco perchè è fondamentale risolvere il problema alla radice tenendo a mente alcuni fattori chiave.

Le quotazioni dell'oro proposte dai negozi sono soltanto in parte decise in modo autonomo dagli esercenti: infatti si rifanno tutte alla valutazione dell'oro puro effettuata in Borsa. In pratica è la Borsa di Londra a fissare due volte al giorno (al mattino e nel pomeriggio) la quotazione di mercato dell'oro 24 carati: si tratta del cosiddetto fixing dell'oro. Questa operazione segue le regole del normale andamento borsistico, in quanto è influenzata dal numero e dal volume delle vendite e dalla situazione geopolitica mondiale. Al contrario delle semplici azioni, però, l'oro mantiene una certa stabilità e per questo è sempre stato considerato un bene rifugio. L'oro 24 carati si caratterizza per essere composto da 999 millesimi di metallo prezioso: di conseguenza la quotazione usata per valutare i gioielli da vendere (realizzati in oro 18 carati) è inferiore rispetto al valore proposto in Borsa.

Quando si decide di vendere il proprio oro vecchio è quindi fondamentale controllare quale sia l'attuale prezzo ufficiale dell'oro sul mercato borsistico, per poi effettuare una comparazione con le quotazioni proposte dai compro oro. Ad esempio, se il valore dell'oro puro è di 30 euro al grammo, si può facilmente classificare come irrealistiche le valutazioni di 50 oppure 60 euro al grammo pubblicizzate da alcuni compro oro. Per conoscere il prezzo giusto dell'oro 18 carati partendo dalle valutazioni in Borsa è sufficiente applicare una semplice formula: in questo modo si può avere un'idea approssimativa della cifra da richiedere a un compro oro affidabile e onesto. Basta sottrarre dal valore dell'oro puro una percentuale del 35%. Non si tratta di una soluzione per avere cifre precise al centesimo, ma è molto importante per capire quali siano gli esercizi commerciali credibili e quali invece reclamizzino prezzi di facciata troppo convenienti per attirare l'attenzione dei venditori. In secondo luogo è importante tenere a mente che vi sono diversi fattori che influenzano il prezzo applicato da un singolo compro oro. Infatti bisogna considerare il margine di ricavo che l'esercente vuole ottenere dall'operazione, valutando anche i costi di stoccaggio, gestione e fusione degli oggetti in metallo prezioso.

Considerati tutti questi fattori, risulta molto più conveniente spendere le proprie energie nella ricerca del compro oro più serie e affidabile, non della quotazione più alta. In questo modo si risparmia tempo e denaro e si evita di essere vittima di truffe. Risulta importante che il negozio abbia fama di onestà, sia presente da tempo sul mercato e abbia una buona reputazione. Se si decide di vendere il proprio oro vecchio suddividendo le operazioni nel corso del tempo, è fondamentale avere un compro oro di fiducia. In questo modo si conoscono le valutazioni e si conosce l'affidabilità del negozio.

Per vendere oro usato sono molto importanti informazioni precise sull'andamento del mercato dell'oro, anche se non di tipo specialistico. Una volta saputo la valutazione dell'oro 24 carati, è necessario conoscere quale sia il prezzo dell'oro nella propria zona e valutare l'onestà degli esercizi. Dopo aver escluso i prezzi fuori dalla realtà, si devono considerare le modalità vere e proprie con cui si svolgono le operazioni di compravendita. Innanzitutto le norme antiriciclaggio prescrivono che il privato che vende oro vecchio deve sempre esibire il proprio documento di identità in corso di validità (la carta d'identità oppure la patente); per questo motivo bisogna diffidare dei negozi dove non si effettua questa richiesta. Le stesse leggi prevedono l'obbligo di eseguire i pagamenti superiori a 2999 euro con un bonifico bancario o postale oppure con un assegno. Infatti solo gli importi che sono inferiori a questa cifra possono essere corrisposti in contanti. Bisogna diffidare delle transazioni in contanti che vengono proposte per cifre superiori.

Il fatto di pesare autonomamente gli oggetti d'oro da vendere permette di comparare il risultato della propria pesatura con quello ottenuto in negozio. In questo modo si può capire se il dispositivo è stato alterato in maniera tale da indicare un peso minore a quello vero. Al tempo stesso bisogna esigere dal negoziante che la pesatura dell'oro venga effettuata sotto i propri occhi, così poter visionare tutte le diverse fasi dell'operazione. Infine è molto importante richiedere la ricevuta che attesta la transazione commerciale: nel documento devono essere indicati diversi dati, che attestano la validità della vendita. Sono riportati i dati del compro oro e del privato che ha venduto l'oro, l'importo corrisposto, la quantità di metallo prezioso oggetto della transazione e a quanto è stato valutato e le spese aggiuntive dell'operazione. Questa voce deve essere esaminata con attenzione perchè si tratta di una variabile a discrezione dei vari esercizi commerciali.

 

 

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