{"id":4714,"date":"2026-10-30T16:56:56","date_gmt":"2026-10-30T15:56:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/?p=4714"},"modified":"2026-10-30T12:10:12","modified_gmt":"2026-10-30T11:10:12","slug":"commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat\/","title":{"rendered":"Commercio internazionale di beni culturali, l\u2019Italia guida l\u2019Europa per surplus: i nuovi dati Eurostat del 2025"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Unione europea ha esportato beni culturali per circa <strong>33 miliardi di euro nel 2025<\/strong>, a fronte di importazioni per 27,8 miliardi. Il saldo commerciale \u00e8 rimasto positivo, con un avanzo di circa 5,2 miliardi. \u00c8 quanto emerge dall&#8217;aggiornamento Eurostat sul commercio internazionale di beni culturali, inserito nel calendario delle pubblicazioni del 25 ottobre 2026 e sviluppato nell&#8217;analisi <em>Culture statistics \u2013 international trade in cultural goods<\/em>.<\/p>\n<p>Il risultato assume particolare rilievo per l&#8217;Italia, che ha registrato <strong>il maggiore surplus commerciale dell&#8217;Unione europea nel settore, pari a 9,9 miliardi di euro<\/strong>. Un primato che richiede per\u00f2 una precisazione: la categoria statistica dei beni culturali comprende prodotti molto diversi, dai dipinti ai libri, dagli strumenti musicali alla gioielleria, fino alle console per videogiochi.<\/p>\n<p>La composizione degli scambi cambia quindi sensibilmente il significato dei risultati. Nel caso italiano, la parte prevalente delle esportazioni classificate come culturali riguarda gioielli e articoli di imitazione, mentre il mercato delle opere d&#8217;arte costituisce un segmento distinto, con dinamiche e caratteristiche commerciali proprie.<\/p>\n<h2>Un mercato europeo da 33 miliardi di esportazioni verso i Paesi extra UE<\/h2>\n<p>I dati relativi al 2025 confermano il peso economico del commercio internazionale di beni culturali nelle relazioni tra l&#8217;Europa e i mercati esteri.<\/p>\n<p>Rispetto al 2020, quando le esportazioni europee verso Paesi esterni all&#8217;Unione valevano circa 20,6 miliardi di euro, l&#8217;incremento registrato nel quinquennio \u00e8 stato del 60,8%. Le importazioni sono passate da 20,2 a 27,8 miliardi, con una crescita del 37,6%.<\/p>\n<p>Il saldo positivo degli scambi \u00e8 aumentato da circa 300 milioni a 5,2 miliardi di euro. Anche l&#8217;incidenza dei prodotti culturali sulle esportazioni complessive dell&#8217;Unione verso i Paesi terzi \u00e8 salita, passando dall&#8217;1,1% del 2020 all&#8217;1,3% del 2025.<\/p>\n<p>Il confronto deve comunque essere interpretato considerando le caratteristiche del periodo iniziale. Il 2020 fu segnato dalla pandemia e dalle restrizioni che interessarono attivit\u00e0 produttive, trasporti e commercio internazionale. La crescita successiva incorpora quindi anche il recupero rispetto a una fase eccezionale.<\/p>\n<p>I valori pubblicati sono inoltre espressi a prezzi correnti. Non rappresentano automaticamente un aumento equivalente delle quantit\u00e0 vendute o della produzione culturale europea. Cambiamenti nei prezzi, nella composizione merceologica e nel valore delle singole transazioni possono influenzare il risultato complessivo.<\/p>\n<p>La distribuzione geografica degli scambi conferma la presenza di relazioni commerciali consolidate. Nel 2025 la Svizzera \u00e8 stata la principale destinazione delle esportazioni culturali europee verso l&#8217;esterno dell&#8217;Unione, con 7,4 miliardi di euro e una quota del 22,4%. Seguono la Turchia, con 5,7 miliardi e il 17,2%, e gli Stati Uniti, con 3,1 miliardi e il 9,4%.<\/p>\n<p>Sul versante delle importazioni, la Cina occupa la prima posizione, con 9,7 miliardi di euro e il 34,9% del totale extra UE. Seguono Svizzera e Stati Uniti, rispettivamente con 4 e 3,3 miliardi.<\/p>\n<p>Le differenze tra destinazioni e provenienze dipendono anche dalla natura dei prodotti scambiati. I mercati pi\u00f9 rilevanti per le opere d&#8217;arte non coincidono necessariamente con quelli della produzione industriale di apparecchiature culturali o videogiochi.<\/p>\n<h2>Il primato italiano e il peso determinante della gioielleria<\/h2>\n<p>Tra i risultati nazionali, quello italiano \u00e8 particolarmente significativo. Nel 2025 l&#8217;Italia ha registrato un saldo positivo di 9,9 miliardi di euro negli scambi di beni culturali, davanti alla Francia, con 2 miliardi, e ai Paesi Bassi, con circa 900 milioni.<\/p>\n<p>Il Paese deteneva il maggiore surplus europeo anche nel 2020. Nel quinquennio successivo, il valore delle esportazioni italiane di prodotti culturali \u00e8 aumentato di 8,1 miliardi di euro, il maggiore incremento assoluto tra gli Stati membri. Le importazioni sono cresciute di circa 2 miliardi.<\/p>\n<p>La rilevanza del comparto emerge anche dal rapporto con il commercio nazionale complessivo. Nel 2025 i beni culturali hanno rappresentato il 2,3% delle esportazioni italiane di merci, contro l&#8217;1,5% del 2020. Si tratta della quota pi\u00f9 elevata registrata nell&#8217;Unione europea, superiore a quella francese, pari al 2,1%.<\/p>\n<p>Il dato pi\u00f9 utile per comprendere la posizione italiana riguarda per\u00f2 la composizione delle vendite all&#8217;estero. <strong>Gioielleria e bigiotteria hanno rappresentato l&#8217;84,7% del valore delle esportazioni culturali italiane nel 2025<\/strong>. Sul versante delle importazioni, la stessa categoria ha inciso per il 52,8%.<\/p>\n<p>Queste percentuali spiegano perch\u00e9 non sia corretto interpretare il primato nazionale come una misura diretta delle esportazioni di dipinti, sculture, reperti storici o collezioni museali. Il commercio internazionale di beni culturali rilevato da Eurostat comprende anche prodotti collegati alla creazione artistica e all&#8217;artigianato, alcuni dei quali appartengono a filiere manifatturiere organizzate.<\/p>\n<p>La gioielleria italiana contribuisce in maniera determinante al valore degli scambi per effetto della sua inclusione nella classificazione e dell&#8217;elevato valore economico di molti prodotti. L&#8217;indicatore non permette, da solo, di distinguere la produzione artigianale da quella industriale n\u00e9 di stabilire quanto del fatturato esportato appartenga al mercato dell&#8217;arte in senso stretto.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra caratteristica riguarda le destinazioni. Soltanto il 27,1% delle esportazioni culturali italiane \u00e8 stato diretto verso altri Stati membri, mentre la parte prevalente ha raggiunto mercati esterni all&#8217;Unione. \u00c8 una distribuzione diversa da quella osservata in numerosi Paesi europei, nei quali gli scambi culturali avvengono principalmente all&#8217;interno del mercato unico.<\/p>\n<h2>Opere d&#8217;arte e libri, le differenze tra le categorie merceologiche<\/h2>\n<p>La classificazione adottata da Eurostat distingue undici gruppi di prodotti culturali. Oltre a opere d&#8217;arte e oggetti d&#8217;antiquariato, comprende prodotti editoriali stampati, strumenti musicali, supporti audiovisivi registrati, apparecchiature tecniche per accedere ai contenuti culturali, articoli artigianali, gioielleria, console per videogiochi, materiali fotografici e disegni per progetti architettonici.<\/p>\n<p>Si tratta di una definizione costruita per misurare gli scambi internazionali di merci e non per attribuire automaticamente un valore storico o artistico ai singoli oggetti.<\/p>\n<p>Nel 2025, <strong>gioielleria e articoli di imitazione hanno rappresentato il 60% delle esportazioni culturali europee verso i Paesi extra UE<\/strong>. Le opere d&#8217;arte hanno inciso per il 10,8%, i supporti registrati per il 7,6% e i prodotti editoriali stampati per il 6,6%.<\/p>\n<p>La categoria delle opere d&#8217;arte ha raggiunto un valore di circa 3,6 miliardi di euro di esportazioni extra UE. I principali mercati di destinazione sono stati gli Stati Uniti, con 1,5 miliardi, la Svizzera, con 700 milioni, e il Regno Unito, con 600 milioni.<\/p>\n<p>La voce comprende dipinti, disegni, incisioni, stampe, litografie e sculture secondo le corrispondenti classificazioni doganali. Non identifica esclusivamente oggetti provenienti da musei o collezioni pubbliche. Le operazioni commerciali possono riguardare opere contemporanee, beni appartenenti a collezioni private e altri oggetti classificati nelle specifiche categorie merceologiche.<\/p>\n<p>Il mercato editoriale segue una logica differente. Libri, giornali, periodici, spartiti e altri prodotti stampati rientrano nel segmento denominato <em>printed media<\/em>, che comprende anche mappe e materiali collegati alla produzione editoriale.<\/p>\n<p>La distribuzione commerciale dei prodotti stampati dipende da reti editoriali, distributori, librerie e operatori specializzati. Il valore delle esportazioni fisiche, tuttavia, non coincide con il fatturato complessivo dell&#8217;editoria, perch\u00e9 non include automaticamente servizi digitali, licenze e diritti di sfruttamento delle opere.<\/p>\n<p>Analogamente, la categoria degli strumenti musicali riguarda beni materiali e relativi accessori, mentre quella dei supporti registrati comprende specifici prodotti audiovisivi e dispositivi di memorizzazione identificati dalle classificazioni statistiche.<\/p>\n<p>La distinzione risulta essenziale quando si confrontano Paesi specializzati in settori differenti. In Lettonia e Lituania, per esempio, i prodotti editoriali stampati rappresentano rispettivamente il 66,8% e il 64,4% delle esportazioni culturali nazionali. In Polonia, Bulgaria, Spagna e Paesi Bassi, invece, le console per videogiochi costituiscono una componente particolarmente rilevante.<\/p>\n<h2>Mercato dell&#8217;arte, gli Stati Uniti restano centrali negli scambi europei<\/h2>\n<p>Il segmento delle opere d&#8217;arte offre una prospettiva pi\u00f9 circoscritta sul commercio internazionale di beni culturali e sui rapporti commerciali tra operatori del settore artistico.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti rappresentano la principale destinazione delle esportazioni europee di opere d&#8217;arte verso Paesi esterni all&#8217;Unione. Sono anche il primo Paese di provenienza delle importazioni europee nella stessa categoria, con una quota del 31%.<\/p>\n<p>Seguono la Svizzera, con il 27,3%, e il Regno Unito, con il 22,4%. La concentrazione degli scambi verso questi mercati riflette la loro rilevanza nelle transazioni internazionali di opere artistiche, pur senza permettere di ricostruire attraverso i soli dati doganali le modalit\u00e0 di ogni compravendita.<\/p>\n<p>Il mercato dell&#8217;arte comprende infatti gallerie, case d&#8217;asta, commercianti, collezionisti e intermediari specializzati. Le statistiche sul commercio estero registrano i movimenti di merci secondo criteri economici e doganali, mentre non descrivono necessariamente tutte le operazioni che avvengono fra soggetti residenti nello stesso Paese.<\/p>\n<p>Un&#8217;opera venduta tra due operatori nazionali non determina di per s\u00e9 un&#8217;esportazione. Allo stesso modo, il trasferimento internazionale di un oggetto pu\u00f2 richiedere una valutazione della natura dell&#8217;operazione prima di essere interpretato come una compravendita definitiva.<\/p>\n<p>Le statistiche Eurostat non costituiscono dunque una misura completa del fatturato delle aste, delle gallerie o delle vendite private.<\/p>\n<p>Questa distinzione interessa anche l&#8217;Italia, dove il patrimonio artistico e il mercato contemporaneo convivono con una disciplina specifica sulla circolazione internazionale dei beni culturali. L&#8217;appartenenza di un oggetto a una categoria doganale utilizzata da Eurostat non comporta automaticamente che esso sia sottoposto ai medesimi vincoli previsti dalla normativa italiana per i beni di interesse culturale.<\/p>\n<p>Per alcune tipologie di opere possono essere necessarie autorizzazioni o certificazioni, a seconda dell&#8217;et\u00e0, del valore, delle caratteristiche e della qualificazione giuridica del bene. La classificazione statistica e la disciplina di tutela rispondono a finalit\u00e0 differenti.<\/p>\n<h2>Come Eurostat misura gli scambi e perch\u00e9 \u00e8 cambiata la classificazione<\/h2>\n<p>L&#8217;aggiornamento del 2025 introduce anche una novit\u00e0 metodologica rilevante. Eurostat ha rivisto il perimetro dei prodotti inclusi nelle statistiche, ampliando alcune categorie e riorganizzandone altre.<\/p>\n<p>La revisione \u00e8 stata elaborata nell&#8217;ambito dell&#8217;Expert Group on Culture Statistics, utilizzando il quadro europeo delle statistiche culturali e criteri coerenti con il lavoro metodologico dell&#8217;UNESCO.<\/p>\n<p>Tra le modifiche figurano l&#8217;accorpamento dei libri e dei periodici con altri prodotti stampati, l&#8217;estensione della gioielleria agli articoli di imitazione e l&#8217;inclusione di ulteriori supporti per contenuti audiovisivi.<\/p>\n<p>Sono stati inoltre ampliati i gruppi relativi agli accessori per console, agli oggetti ornamentali artigianali e ad alcuni materiali fotografici. \u00c8 stata introdotta una categoria specifica per le apparecchiature che consentono di accedere a contenuti culturali, come determinati lettori elettronici, proiettori cinematografici e dispositivi di riproduzione.<\/p>\n<p>Rimangono invece escluse apparecchiature di impiego generale come smartphone, televisori e tablet, bench\u00e9 possano essere utilizzate anche per fruire di prodotti culturali.<\/p>\n<p>Il cambiamento richiede cautela nell&#8217;interpretazione delle serie storiche. Una parte delle differenze tra anni pu\u00f2 dipendere dal perimetro merceologico adottato. Eurostat utilizza tabelle di corrispondenza e procedure di ricalcolo per mantenere la confrontabilit\u00e0 delle statistiche, ma la composizione degli aggregati deve comunque essere considerata quando si analizzano periodi differenti.<\/p>\n<p>I dati provengono da COMEXT, il sistema europeo dedicato alle statistiche sul commercio internazionale di merci. I prodotti sono identificati mediante la Nomenclatura combinata, che assegna codici dettagliati alle diverse tipologie di beni.<\/p>\n<p>Per ciascun Paese vengono considerati il valore delle esportazioni e delle importazioni, le destinazioni commerciali e il peso delle singole categorie.<\/p>\n<p>Esiste inoltre una differenza importante tra i dati riferiti all&#8217;Unione nel suo complesso e quelli dei singoli Stati membri. <strong>Il totale europeo considera soltanto gli scambi con Paesi extra UE<\/strong>, mentre le statistiche nazionali comprendono sia le operazioni con gli altri Paesi membri sia quelle con il resto del mondo.<\/p>\n<p>Di conseguenza, il saldo positivo italiano di 9,9 miliardi non deve essere confrontato direttamente con quello europeo di 5,2 miliardi senza tenere conto dei differenti ambiti geografici di rilevazione.<\/p>\n<h2>Il commercio culturale europeo tra produzioni manifatturiere e contenuti creativi<\/h2>\n<p>La distribuzione dei prodotti scambiati evidenzia quanto il commercio internazionale di beni culturali sia collegato a filiere economiche differenti.<\/p>\n<p>Nel 2025, i prodotti di gioielleria hanno generato esportazioni europee extra UE per circa 19,8 miliardi di euro. La Svizzera \u00e8 stata il primo mercato di destinazione, con 5,6 miliardi, seguita da Stati Uniti e Turchia, entrambi con circa 2,3 miliardi, e dagli Emirati Arabi Uniti, con 1,8 miliardi.<\/p>\n<p>Le importazioni della stessa categoria hanno raggiunto 9,1 miliardi, mentre quelle di console e accessori per videogiochi hanno mostrato una forte concentrazione geografica. La Cina ha fornito il 79,9% del valore delle importazioni europee extra UE di questa tipologia di prodotti.<\/p>\n<p>La presenza delle console accanto a libri e opere artistiche pu\u00f2 apparire poco intuitiva, ma deriva dalla scelta di includere prodotti che permettono l&#8217;accesso a determinate forme di contenuto culturale e interattivo.<\/p>\n<p>La rilevazione riguarda le merci fisiche. Non comprende direttamente gli abbonamenti digitali, il consumo di contenuti in streaming, i compensi per licenze o le prestazioni di servizi culturali. Queste attivit\u00e0 appartengono ad altri ambiti delle statistiche economiche e, quando rilevabili come scambi internazionali di servizi, seguono classificazioni differenti.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 una fotografia del valore delle merci culturali che attraversano le frontiere, non una misurazione esaustiva dell&#8217;economia della cultura.<\/p>\n<p>La differenza assume particolare importanza per le imprese editoriali, audiovisive e creative che distribuiscono contenuti attraverso canali digitali. Una parte crescente delle loro attivit\u00e0 pu\u00f2 svilupparsi senza trasferimento fisico di beni, restando quindi fuori dalle statistiche doganali esaminate da Eurostat.<\/p>\n<h2>Il significato economico dei dati per l&#8217;Italia<\/h2>\n<p>I risultati del 2025 confermano il ruolo dell&#8217;Italia negli scambi internazionali di prodotti associati alla cultura e alla creazione artistica. La consistenza del saldo commerciale indica una capacit\u00e0 di esportazione superiore al valore delle importazioni nell&#8217;insieme delle categorie considerate.<\/p>\n<p>La forte incidenza della gioielleria mostra per\u00f2 che il risultato dipende soprattutto da una specifica componente produttiva. Attribuire l&#8217;intero avanzo commerciale alla vendita internazionale di opere d&#8217;arte significherebbe confondere due fenomeni distinti.<\/p>\n<p>Per analizzare il mercato artistico italiano occorre isolare le categorie riguardanti le opere d&#8217;arte e gli oggetti d&#8217;antiquariato, verificando il valore degli scambi e i Paesi coinvolti. Lo stesso criterio vale per editoria, strumenti musicali e altri prodotti culturali.<\/p>\n<p>L&#8217;analisi settoriale \u00e8 utile anche per interpretare il diverso orientamento geografico delle esportazioni. L&#8217;Italia vende prevalentemente fuori dall&#8217;Unione i beni compresi nell&#8217;aggregato culturale, mentre molti altri Stati membri concentrano gli scambi nel mercato europeo.<\/p>\n<p>Nel complesso, il 50,7% del valore delle esportazioni culturali degli Stati membri \u00e8 stato destinato nel 2025 ad altri Paesi dell&#8217;Unione. Per le importazioni, la quota proveniente dal mercato interno europeo \u00e8 stata del 52,4%. Nel caso italiano, invece, quasi tre quarti delle esportazioni culturali hanno raggiunto destinazioni extra UE.<\/p>\n<p>Il commercio internazionale di beni culturali restituisce quindi indicazioni concrete sull&#8217;apertura commerciale dei diversi settori, ma richiede di distinguere il valore economico delle merci dalla loro rilevanza culturale, storica o artistica.<\/p>\n<p>Per valutare in maniera pi\u00f9 precisa il contributo del mercato dell&#8217;arte sar\u00e0 decisivo continuare a osservare separatamente le opere artistiche, l&#8217;antiquariato e le produzioni manifatturiere. La nuova classificazione Eurostat consente di svolgere questa analisi utilizzando dati dettagliati per categoria merceologica e Paese partner, evitando che il peso della gioielleria nasconda le caratteristiche delle altre attivit\u00e0 culturali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Unione europea ha esportato beni culturali per circa 33 miliardi di euro nel 2025, a fronte di importazioni per 27,8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4715,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[184],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v19.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Commercio internazionale di beni culturali, l\u2019Italia guida l\u2019Europa per surplus: i nuovi dati Eurostat del 2025 - Grande Portale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Commercio internazionale di beni culturali, l\u2019Italia guida l\u2019Europa per surplus: i nuovi dati Eurostat del 2025 - Grande Portale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"L&#8217;Unione europea ha esportato beni culturali per circa 33 miliardi di euro nel 2025, a fronte di importazioni per 27,8 [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Grande Portale\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-10-30T15:56:56+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-10-30T11:10:12+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1088\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"608\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"grandeportale\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"11 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/\",\"name\":\"Grande Portale\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat.jpg\",\"width\":1088,\"height\":608,\"caption\":\"Addetti specializzati preparano un dipinto per il trasporto in una galleria d'arte.\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat\/#webpage\",\"url\":\"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat\/\",\"name\":\"Commercio internazionale di beni culturali, l\u2019Italia guida l\u2019Europa per surplus: i nuovi dati Eurostat del 2025 - Grande Portale\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat\/#primaryimage\"},\"datePublished\":\"2026-10-30T15:56:56+00:00\",\"dateModified\":\"2026-10-30T11:10:12+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/#\/schema\/person\/bee5ef29f3c96646e85c6ee1fc127ce2\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Commercio internazionale di beni culturali, l\u2019Italia guida l\u2019Europa per surplus: i nuovi dati Eurostat del 2025\"}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/#\/schema\/person\/bee5ef29f3c96646e85c6ee1fc127ce2\",\"name\":\"grandeportale\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/a1e144601928cb491edaa06762985315?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/a1e144601928cb491edaa06762985315?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"grandeportale\"},\"url\":\"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/author\/grandeportale\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Commercio internazionale di beni culturali, l\u2019Italia guida l\u2019Europa per surplus: i nuovi dati Eurostat del 2025 - Grande Portale","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Commercio internazionale di beni culturali, l\u2019Italia guida l\u2019Europa per surplus: i nuovi dati Eurostat del 2025 - Grande Portale","og_description":"L&#8217;Unione europea ha esportato beni culturali per circa 33 miliardi di euro nel 2025, a fronte di importazioni per 27,8 [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat\/","og_site_name":"Grande Portale","article_published_time":"2026-10-30T15:56:56+00:00","article_modified_time":"2026-10-30T11:10:12+00:00","og_image":[{"width":1088,"height":608,"url":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat.jpg","type":"image\/jpeg"}],"twitter_card":"summary","twitter_misc":{"Scritto da":"grandeportale","Tempo di lettura stimato":"11 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/#website","url":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/","name":"Grande Portale","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat.jpg","width":1088,"height":608,"caption":"Addetti specializzati preparano un dipinto per il trasporto in una galleria d'arte."},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat\/#webpage","url":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat\/","name":"Commercio internazionale di beni culturali, l\u2019Italia guida l\u2019Europa per surplus: i nuovi dati Eurostat del 2025 - Grande Portale","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat\/#primaryimage"},"datePublished":"2026-10-30T15:56:56+00:00","dateModified":"2026-10-30T11:10:12+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/#\/schema\/person\/bee5ef29f3c96646e85c6ee1fc127ce2"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/commercio-internazionale-beni-culturali-eurostat\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Commercio internazionale di beni culturali, l\u2019Italia guida l\u2019Europa per surplus: i nuovi dati Eurostat del 2025"}]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/#\/schema\/person\/bee5ef29f3c96646e85c6ee1fc127ce2","name":"grandeportale","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/a1e144601928cb491edaa06762985315?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/a1e144601928cb491edaa06762985315?s=96&d=mm&r=g","caption":"grandeportale"},"url":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/author\/grandeportale\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4714"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4714"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4714\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4716,"href":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4714\/revisions\/4716"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4715"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4714"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grandeportale.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}